I poveri “scomparsi” e i consumi che affamano

scritto da Vinicio Albanesi il 20/02/2008 in Pensieri crudeli | 1 commento

Ai leader dei partiti
Alle candidate e candidati delle prossime elezioni politiche
Leggendo i documenti programmatici dei partiti e le relative proposte per le prossime elezioni, si nota che è scomparsa dal linguaggio corrente la parola "povero”: si parla di disoccupati, di incapienti, di persone fragili. Eppure ancora il nostro istituto statistico parla di “poveri”.
Le stime oscillano intorno ai due milioni e mezzo di famiglie per sette milioni e mezzo di persone.
Sarebbe interessante capire perché la parola “povero” fa paura: forse perché disdicevole, oppure offensiva o probabilmente per l'evoluzione del linguaggio che chiama “non vedenti” e “diversamente abili” i ciechi e i disabili. Ma la questione non è certamente di linguaggio, ma di sostanza.
Da nessun programma politico finora apparso è stato proposto un “piano contro la povertà”. E" vero che sono state pensate politiche che ridistribuiscano risorse contro la disoccupazione, il costo della casa, l’istruzione, ...
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Caro Padre, non vada alla Sapienza

scritto da Vinicio Albanesi il 15/01/2008 in In cielo | lascia un commento

Caro Padre, non vada all'università della Sapienza giovedì prossimo. Il primo motivo è perché non la vogliono. Vada altrove, come fece Gesù, quando lo respinsero.
Non se ne abbia a male. In fondo la Chiesa, da sempre ha subito opposizioni, anche molto cruente.
La sua visita poi sembra sia stata pensata non proprio per nobili sentimenti: rischia di diventare uno spot gratuito, comunque vada.
Inoltre non si lasci impressionare dai cosiddetti scienziati che hanno sottoscritto l"appello contro la sua visita. Tra loro c’è pure qualche trombone che, in nome della scienza, non ammetterà mai e poi mai di essersi sbagliato. Citano in continuazione Galileo e Giordano. Mai che citassero errori, vittime, atrocità pure perpetrate in nome della scienza. Si sono autoimmunizzati per le scoperte e per le sciocchezze.
Giovedì vada a trovare qualche povero cristo, ammalato o sofferente.  Non dia retta a chi le suggerisce di non ...
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Clochard morti di freddo. Caro Benedetto XVI, sospendiamo l’Epifania

scritto da Vinicio Albanesi il 03/01/2008 in In cielo | 1 commento

A Benedetto XVI
 Caro Padre, nella notte del 1° Gennaio, a Roma sono morte due persone per il freddo. Le agenzie di stampa hanno comunicato la notizia tra le previsioni del tempo, quasi a dire alle persone per bene: state attenti che il freddo è molto pungente.
Non sappiamo nemmeno i loro nomi. Il primo "sembra” di "origine polacca” dall'apparente età di 40-50 anni; il secondo, italiano, di 70 anni "molto conosciuto nella zona”. Avranno molto sofferto non solo per il freddo, ma per la solitudine della loro vita nell'abbandono e nella non speranza.
Morire di freddo in Italia e nella città di Roma è una fatto insopportabile. Quelle creature disperse appellano alla nostra coscienza cristiana, prima che civile.
Le centinaia di chiese di Roma, le Parrocchie, gli istituti religiosi, gli ospedali, le confraternite, le associazioni cattoliche non possono non aver posto contro il freddo....
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I costi della chiesa e la “democrazia pelosa”

scritto da Vinicio Albanesi il 26/10/2007 in Pensieri crudeli | 1 commento

Al direttore de "La Repubblica” Ezio Mauro
Gentile direttore, leggendo gli articoli a proposito dei costi della Chiesa, mi sono sentito offeso, quale prete e cittadino, di una campagna che è semplicemente "anticlericale”. Ha fatto bene il card. Bertone a dire a voce alta “finiamola”. Perché la cosiddetta indagine che il suo giornale ha iniziato e non ancora terminato non è “inchiesta”. E' una presa di posizione contro la Chiesa cattolica. Si
citano le cifre, ma ci si guarda bene dal dire se servono e a che cosa servono. E" un'operazione a freddo: certamente fatta con astuzia, citando e stracitando autori, cifre e relazioni, senza smentire ciò che l"incipit del primo articolo di Curzio Maltese nemmeno nasconde: “i costi della politica, i costi della democrazia e ora… i costi della Chiesa”. Si mette in relazione tasse, costi della politica, costi della Chiesa e il gioco è fatto. Rallegramenti agli autori e al direttore....
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Pd: il “sistema” è inquinato

scritto da Vinicio Albanesi il 20/09/2007 in Pensieri crudeli | lascia un commento

All'on. Massimo D"Alema.
Caro Presidente, mi rivolgo a te, in quanto ti conosco come persona che crede alla politica, come scelta personale e come impostazione di pensiero, per esprimerti le ragioni di criticità rispetto alla formazione del nuovo PD.
Le motivazioni che hanno avviato il processo del nuovo partito mi sono sembrate generiche, curiali, tutte interne alla cerchia degli addetti, nonostante le affermazioni contrarie, tese a salvare la democraticità, la governabilità e lo sviluppo del paese. In parole esplicite che si cambi sistema, perché il sistema continui.
Mi sembrano tre i grandi nodi della criticità.
Il primo, la genericità dei contenuti: non si comprende "prima” della formazione del Pd quale dovrebbe essere la “nuova politica”. Si appella alle grandi tradizioni del cattolicesimo, del socialismo e del pensiero liberale, ma per l’oggi non si riesce a capire che cosa la sintesi produce.
Da qui l’insistenza sulle formule ...
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Almeno, cari Sindaci, non invocate la giustizia

scritto da Vinicio Albanesi il 04/09/2007 in Pensieri crudeli | lascia un commento

Ai Sindaci di Roma, Torino, Bologna, Firenze
Gentilissimi Signori, uomini di sinistra, improvvisamente, vi siete svegliati attivandovi perché le vostre città (città grandi) godessero di sicurezza.
Vi siete accorti dei lavavetri, della micro e macro criminalità, dell'immigrazione clandestina, delle vendite abusive, della prostituzione e avete deciso di dire basta, invocando il rispetto delle regole.
Gli abitanti delle vostre città hanno detto: finalmente, era ora. Non avendo altri strumenti avete invocato la legge penale, pensando di fare cosa giusta.
Il lato debole delle vostre recenti iniziative è il doppio passo che usate costantemente nei confronti dei cittadini che amministrate.
Voi non invocate sempre legalità, ma sopportate molte illegalità sul vostro territorio, quando esse sono a beneficio degli abitanti "doc”: abusivismo nell"edilizia, nel commercio, nella pubblicità, nell’uso dei beni pubblici, nell’accoglienza etc.
Non controllate, come dite, il vostro territorio, ma sopportate (e alimentate) una diffusa legale illegalità. ...
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I genitori “adolescenti” che non hanno più coraggio

scritto da Vinicio Albanesi il 28/05/2007 in Generale | lascia un commento

Prima l'on. Amato, ministro dell"Interno, ora l’on. Turco, ministra della salute, di fronte a gravi fatti di cronaca, propongono misure repressive nei confronti dell’uso della droga a scuola.
Questi due interventi, in qualche modo esterni al mondo giovanile e scolastico, dicono che la crisi è senza ritorno. Si vorrebbe - è l’opinione corrente degli ultimi anni – che siano le forze esterne (repressive ed educative) ad affrontare un problema che è invece tutto interno alla vita dei ragazzi.
Il rafforzamento delle misure repressive ha un qualche senso se l’educazione (che comprende anche il controllo) parte dalla vita complessiva del giovane.

Non da oggi le famiglie, regolari o ricomposte, si sono riappropriate dell’educazione esclusiva dei propri figli. Agli insegnanti ed educatori è stato sottratto il compito educativo: i genitori hanno detto loro che la vita dei propri figli è affare proprio, pronti a difenderli anche quando sono indifendibili. ...
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Solo offrendo legalità si può esigere legalità

scritto da Vinicio Albanesi il 07/05/2007 in Ovviamente | 99 commenti

Il quotidiano "la Repubblica” ha pubblicato oggi in evidenza (carta stampata e on line) la lettera di Claudio Poverini sul rischio del razzismo, con tanto di forum per chiedere il proprio pensiero. Rispondo volentieri.
La lettera inizia con “sono di sinistra”, termina con “… non voglio e mi opporrò con tutte le mie forze al dagli allo straniero. Ma voglio legalità, voglio la cultura della legalità in questo benedetto Paese, voglio che chi sbaglia paghi.”
Al di là della propria definizione ideologica, l'interlocutore e insieme Corrado Augias, vanno in corto circuito. Vogliono un popolo di immigrati bravi cittadini, come alcuni (non tutti) abitanti del nostro paese, senza chiedersi il perché di comportamenti scorretti e irriguardosi.
Per prima cosa verrebbe da chiedersi se c"è un effetto domino per chi è straniero in Italia: spinte, parolacce, qualcosa di peggio in metropolitana e fuori fanno parte da sempre della nostra “storia”, prima e oltre ...
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Il volontariato torni alla bontà esigente

scritto da Vinicio Albanesi il 12/04/2007 in Generale | 1 commento

Occorre fare molti auguri ai rappresentanti del volontariato che si raduneranno a Napoli il 13 Aprile prossimo, chiamati alla quinta conferenza nazionale. Come sempre, saranno esaltati i numeri di quanti dedicano tempo e risorse per un qualche peso gratuito. L'ultima stima in Italia indicava in 3 milioni e trecentomila (Studio Ipsos 2006) coloro che abitualmente fanno volontariato.  21mila le associazioni (con 100 mila religiosi) che si impegnano in 292 mila piccole sezioni, triplicate rispetto al 1991.
Gli auguri sono necessari perché questo grande mondo di donne e uomini che offrono gratuità deve affrontare seri nodi del proprio futuro. Il primo, tutto esterno, dice che spesso il volontariato svolge funzioni di supplenza ai problemi ai quali il mondo istituzionale (governo, regioni, province, comuni) non risponde e non da oggi. Gli aiuti e i servizi per chi ha bisogno, nel nostro paese, sono scarsi e instabili. Il problema - si risponde - ...
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I Dico e la famiglia trascurata

scritto da Vinicio Albanesi il 12/02/2007 in Generale | 1 commento

Gentile Presidente, Gentili Ministre e Ministri, seguo a distanza la lunga discussione di questi giorni sui DICO. Credo che quest’ultima sia una iniziativa fuorviante, frutto non so di quali logiche ed esigenze. La famiglia italiana è gravemente malata – non da oggi – per tre grandi motivi che ne minano la base: la diminuzione del numero di famiglie costituite, la infertilità e la stabilità.
Nel mese scorso l’ISTAT ha pubblicato i dati sulle famiglie in Italia con riferimento al 2003. La diminuzione del numero dei matrimoni è costante dal 1999 al 2003: da 280.330 a 264.097. E’ stagnante l’indice di natalità già da vari anni, collocandoci al penultimo posto in Europa. Logica avrebbe voluto che questo “grave problema” fosse stato avvertito dal governo, offrendo un significativo pacchetto di sostegno economico e sociale alle famiglie. Nonostante la finanziaria, l’attenzione alla famiglia è oggi insufficiente a invertire il trend negativo.Da questo punto ...
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