Le forze dell’ordine non possono controllare le coscienze

scritto da Vinicio Albanesi il 28/01/2009 in In italiano | 1 commento

La cronaca nera di questi giorni miscela una serie di istinti negativi in un mix esplosivo soprattutto nelle aree metropolitane.
Ciò che impressiona è che il sesso viene vissuto non soltanto come istinto, ma viene utilizzato come violenza, come vendetta, come disprezzo.
Bande di stranieri, ma anche "bravi ragazzi” italiani usano violenza alle donne per proprio piacere o come vendetta.
Si invocano misure restrittive sempre più alte, con l'illusione che il controllo sul territorio possa avvenire con “le forze dell"ordine”.
Analizzando i fenomeni, forse il quadro diventa più chiaro e forse è possibile una risposta.
L’ossessione sessista, alimentata non solo dalla pornografia, ma da un approccio pruriginoso che scaturisce da ogni comunicazione (internet, giornali, pubblicità, televisione) spinge a considerare l’istinto sessuale come gestibile alle proprie esigenze, senza badare a chi si ha di fronte. Non sono più le persone che si relazionano, ma sono “femmine e maschi” da ...
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Diritto di vivere, diritto di morire

scritto da Vinicio Albanesi il 17/11/2008 in In italiano | 1 commento

Le vicende che riguardano Eluana, la ragazza in coma permanente, come la vicenda di Welby ieri, pongono problemi forti alle coscienze. Le tesi sembrano contrapposte: la prima, sostenuta dalla Chiesa cattolica, afferma che non bisogna interrompere la nutrizione necessaria alla sopravvivenza, la seconda ne chiede l'interruzione perché così ha voluto la ragazza, quando era sana, non volendo sopravvivere a una vita vegetativa. Da qui la discussione sulla opportunità del testamento biologico e in prospettiva sull'eutanasia.
Sembrano, all’apparenza tesi opposte, perché la prima insisterebbe per una vita, comunque vissuta, la seconda per
la scelta di una vita significativa.
In realtà le due tesi sono figlie della stessa madre: ambedue hanno come termine di paragone la vita. escludendo dal loro orizzonte la morte.
Figlie della cultura occidentale, le cui origini risalgono alla civiltà greco-romana, hanno una concezione del mondo nel quale l’unico riferimento è la vita, pur arrivando a conclusioni ...
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Il voto agli immigrati

scritto da Vinicio Albanesi il 03/09/2008 in Generale | lascia un commento

La proposta dell'on. Veltroni per il diritto al voto degli immigrati è ragionevole e giusta. Sono milioni oramai le persone straniere che vivono da molto tempo in Italia, lavorando, vivendo nelle città con le proprie famiglie, mandando i figli a scuola, contribuendo allo sviluppo economico del paese.
Come sempre la politica sembra (o vuole) essere in ritardo: non si sa bene se per presa di posizione ideologica, per interesse, per miopia.
Fermarsi ...
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In attesa di una vera riforma

scritto da Vinicio Albanesi il 02/09/2008 in Generale | lascia un commento

Riflessioni sul Libro verde sul futuro del modello sociale - "La vita buona nella società attiva”

La recente presentazione del Libro verde del Ministro Sacconi permette a quanti si occupano di sociale di contribuire alla riflessione sul welfare in Italia, bisognoso indubbiamente di essere rivisitato. In realtà le 24 pagine presentate, quasi come riassunto di quella che sarà la vera e propria proposta, non permettono più di tanto di interloquire.
Lo scritto presentato infatti fa intravedere ciò che sarà, non già ciò che è stato deciso magari in parte sul futuro del welfare. Le domande che intervallano il testo fanno presagire linee, non precisi orientamenti. Il quadro di insieme vuole affrontare il welfare nella sua complessità, mettendo in relazione i tre grandi capitoli della spesa sociale: la previdenza, la sanità, l'assistenza, non dimenticando il capitolo lavoro. E ciò è indubbiamente positivo.

Rimaneggiando il materiale presentato - per ...
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I sindaci sceriffi e il tritacarne delle ordinanze

scritto da Vinicio Albanesi il 07/08/2008 in Pensieri crudeli | 1 commento

Dopo il decreto sulla sicurezza del Ministro Maroni, si è scatenata una gara tra sindaci per chi conquista il palmares del sindaco più "sceriffo”. Nel recente tritacarne delle ordinanze c'è di tutto: prostituzione, spaccio, accattonaggio, vagabondaggio, rovistaggio, rimessaggio, vendite abusive.
Il tutto senza un euro: anzi, la speranza è di incassare, elevando multe a clienti e fornitori, spendendo il meno possibile (qualche assunzione di vigile urbano).
Mai una riflessione seria tra sindaci di illustri capoluoghi, oggi attenti al “decoro” della città, per chiedersi che cose
stesse avvenendo nei loro territori. Eppure le loro città si stavano popolando di tutto quel sottobosco fatto di miserie, delinquenza, spaccio, abusivismo che coinvolgevano abitanti dei loro quartieri, degradandoli. Non sapendo o non volendo che fare, i sindaci odierni hanno assunto due volti: uno tollerante (verso i buoni) l"altro feroce (verso i cattivi), dimenticando che bene e male convivono....
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La boutade sui bambini rom

scritto da Vinicio Albanesi il 27/06/2008 in Ovviamente | lascia un commento

L'ipotesi preannunciata recentemente sulla schedatura dei bambini rom fino alla decadenza della patria potestà, per "poterli salvare”, è una semplice boutade. Ignora completamente quel mondo, i legami che tengono insieme le famiglie, la loro cultura e i loro usi.
Per chi ha avuto affidati bambini rom sorpresi dalle polizie municipali e affidati dai Tribunali dei minorenni alle comunità di accoglienza ha dovuto arrendersi. Al massimo quei bambini resistevano nella struttura una notte. All'alba - non si sa con quali strumenti e quali tam tam – quei bambini ricontattavano la famiglia e sparivano.

Un procuratore della Repubblica minorile mi suggerì di creare una struttura adeguata (più esplicitamente una struttura chiusa = carcere minorile) per mantenerli affidati. Dichiarai esplicitamente, non essendo disposto a gestire un “carcere minorile rom”, di non avere strutture idonee ad accogliere quei minori.
Si continua a parlare del rischio rom: oltre proclami e ...
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Io sto con i cani e gli infedeli

scritto da Vinicio Albanesi il 15/05/2008 in Pensieri crudeli | 1 commento

E' una gara di provvedimenti, di incontri, di interviste per dichiarare che il "problema” della sicurezza in Italia sono gli zingari e i clandestini. Alle parole seguiranno i fatti promettono ministri, sindaci, amministratori, intervistati.
Novelli sacerdoti della purezza del tempio (l"Italia) si impegneranno alla lotta senza quartiere contro i cani (gli zingari) e gli infedeli (i clandestini). Quando le misure saranno applicate, sono sicuri che la purezza del tempio della nazione ritornerà a risplendere, il male scomparirà e la pace sociale regnerà per sempre. Nel frattempo pensa il popolo a incendiare baracche e a mettere in fuga gli indesiderati.
Dichiaro pubblicamente di essere dalla parte degli zingari, nonostante siano fannulloni, ladri, imbroglioni, puzzolenti, sfruttatori di bambini. E dalla parte dei clandestini, perché sono soli, poveri, sbandati, delinquenti. I motivi sono semplici:
- perché i delitti e il crimine non hanno nazionalità;
- perché sono spesso maltrattati e ...
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Falsi censori

scritto da Vinicio Albanesi il 21/04/2008 in Pensieri crudeli | 1 commento

Lo stupro che ha subito la ragazza del Lesotho alla periferia di Roma è particolarmente impressionante per molti motivi: per il luogo deserto e buio, alla periferia di Roma, perché a subirlo è stata una donna indifesa, come la signora Reggiani, uccisa qualche mese fa in circostanze simili, perché il delitto è stato commesso da un rumeno clandestino.
Nel ballottaggio per il Sindaco di Roma, appena concluse le votazioni politiche, questo crimine assume il valore simbolico della "sicurezza” delle nostre città.
Da qui le invocazioni alla “tolleranza zero”, a misure severe, a riempire di nuovo le carceri, contro ogni buonismo e sopportazione, come ha dichiarato qualche esponente politico.
Fuori dalle emozioni, il crimine de “La Storta” a Roma spinge a riflessioni serie.
L'episodio fa emergere tre grandi ambiguità: la prima sulla violenza sessuale, la seconda sull"immigrazione clandestina, la terza sulla certezza della pena.
Ambiguità con le quali ...
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Tra aziende sociali ed esercito della salvezza

scritto da Vinicio Albanesi il 15/04/2008 in Pensieri crudeli | 1 commento

A risultati elettorali acquisiti è utile offrire, dal versante delle fasce di popolazione più svantaggiate, alcune considerazioni. La prima è che la popolazione precaria (poveri, anziani, immigrati) non ha avuto interlocutori. Nel dibattito prima delle votazioni è sembrato che qualche milione di persone, con i relativi problemi, non esistesse. I voti espressi hanno dimostrato che l'attenzione a costoro è un non problema per il futuro. Nelle promesse elettorali non risultava una linea di tendenza di 'politica sociale"; i risultati elettorali hanno confermato disinteresse e noncuranza. Che avverrà dunque domani con queste premesse?
Prevediamo due risposte che sembrano lontane tra loro, ma unite da una stessa logica. Possiamo chiamarle: ‘aziende sociali’ ed ‘esercito della salvezza’.

Essendo scomparsa abbondantemente la filosofia della solidarietà (tra generazioni, tra territori, tra culture) saranno i prevalenti (cittadini a pieno titolo) a suggerire i contenuti, le modalità, le quantità di politica sociale per le ...
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Gli utili e gli inutili

scritto da Vinicio Albanesi il 17/03/2008 in Pensieri crudeli | 1 commento

La campagna elettorale in atto evidenzia il silenzio pressoché assoluto sui problemi della povertà in Italia e di conseguenza di coloro che se ne occupano, nonostante i numeri consistenti: volontariato, cooperazione sociale, nazionale e internazionale, servizio civile sembrano non esistere (non è un caso che nelle liste dei candidati non abbiano trovato posto persone proveniente da questo impegno). Nessun accenno a uno sviluppo che faccia appello alla solidarietà, all'equità, alla gratuità. Oltre la tristezza e la rabbia, è forse utile capire che cosa sta avvenendo.
Siamo al termine di una politica, iniziata negli anni "70, che pensava di risolvere, con investimenti e risorse aggiuntive, i temi forti del welfare: poveri, disabili, marginali, famiglie numerose. Progetti di socializzazione, di inserimento lavorativo, politiche di integrazione sono diventate oggi parole incomprensibili. Il cambio è epocale. Gli appelli dicono: far ripartire la macchina dei consumi; la povertà è un fenomeno endemico di ogni società. ...
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