I tagli al sociale e la cultura di questi “tecnici”

scritto da Vinicio Albanesi il 24/04/2012 in Generale | lascia un commento

Vorremmo che la rassicurazione del Ministro dell’Interno a proposito dei militari, “sulla sicurezza non si risparmia”, fosse estesa alla salute e all’istruzione: è la richiesta esplicita al Governo. Sono i beni fondamentali di un paese civile. Purtroppo non è così. Le risorse per il sociale sono ridotte al lumicino, con crolli di oltre il 50% rispetto a qualche anno fa. Il gioco dei trasferimenti Stato centrale-Regioni-Comuni-famiglie serve a tutelarsi contro le richieste. Il risultato è il peso scaricato
sulle famiglie.
Situazioni difficili riguardanti gli anziani, i disabili, i minori, la povertà in genere sono lasciati lì, quasi si trattasse di un evento ineluttabile. Alla periferia si lasciano le decisioni più dolorose, promettendo – cosa che non avverrà – che la situazione migliorerà, quando la ripresa sarà in atto. Una cantilena ingannevole, sentita da sempre:
lasciateci crescere, quando le cose van bene; ora non è possibile, perché la crisi economica è profonda, dimenticando che, nella crisi, i deboli restano i più colpiti....
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Chiesa e pedofilia: un peccato di potere

scritto da Vinicio Albanesi il 03/05/2010 in In cielo | lascia un commento

Lo scandalo della pedofilia nella Chiesa ha creato imbarazzo e dolore. Il Papa nella lettera ai cattolici irlandesi, scritta il 20 Marzo, parla di "sgomento” e di “tradimento” e si dichiara “scandalizzato e ferito”. Nonostante la forza delle sue parole, la percezione della gravità degli scandali, che in questi ultimi tempi sono affiorati, non si placa. Dopo gli episodi in USA, sono state coinvolte le Chiese d'Australia, di Germania, d"Austria e d’Olanda. Di qualche giorno fa la notizia delle dimissioni del
Vescovo di Bruges che ha confessato di aver abusato di un giovane quando era prete e di aver continuato quando era Vescovo. Alcuni Vescovi si sono dimessi e altri lo faranno o saranno invitati a farlo. Il Pontefice ha voluto incontrare, come atto di vicinanza e solidarietà, alcune vittime di abusi. La domanda che si pone, nella sua drammatica semplicità è: come è stato possibile? Occorre molta umiltà e “onestà” per capire che cosa è successo....
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1000 euro

scritto da Vinicio Albanesi il 20/01/2010 in In italiano | 1 commento

Alle 7,30 di mattino, il responsabile della Comunità che ospita ragazzi stranieri non accompagnati,  nota una busta bianca nella cassetta della posta, senza indirizzo e senza mittente. Si preoccupa, perché il pensiero corre al genere delle lettere anonime minatorie. In una struttura di accoglienza in città infatti, qualche settimana prima,  "i soliti” avevano imbrattato i muri, con scritte contro “i negri”, lasciando la immancabile lettera con minacce di ritorsione: “Ci avete stufato. Dopo le varie
scritte, i vasi rotti e le minacce, continuate a tenere aperto quel posto di merda! Noi vi abbiamo avvertito: o lo chiudete o ve lo chiuderemo noi! Oppure cambiate quartiere”. Il foglio era firmato SIEG HELL, con in mezzo la svastica.
Questa volta, con grande meraviglia, il contenuto è diverso. La busta contiene mille euro, in biglietti da cento e su un foglio bianco, senza firma, lo scritto in stampatello diceva: “Spero che questa piccola somma possa essere di aiuto per tutti questi ragazzi. Vi chiedo soltanto di recitare quanto più possibile un rosario alla nostra Madre celeste: Maria santissima perché protegga tutte le famiglie in difficoltà e consoli i malati.”...
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Risposta a Panebianco, da uno di quei preti

scritto da Vinicio Albanesi il 09/01/2010 in In italiano | lascia un commento

Nell'editoriale di venerdì 8 Gennaio, Angelo Panebianco, a proposito di immigrazione, con pomposa figura retorica della dissimulazione, si chiedeva: "Non ci sono troppi prelati e Parroci che parlano ambiguamente di accoglienza senza mai mettere paletti?”.
Essendo uno di quei Parroci, è utile rispondere senza ambiguità. Infatti molti prelati e parroci hanno detto:

che ogni essere umano è uguale in dignità dovunque;
che di fronte alla fame e alla guerra il primo diritto da tutelare è la sopravvivenza;
che di fronte al pericolo di vita (si vedano gli sbarchi) è dovere umanitario salvare la vita delle persone;
che gli ingressi irregolari avvenuti attraverso gli sbarchi sono solo l"8% del totale;
che il problema dell’immigrazione è un problema strutturale e non emergenziale;
che l’Europa non ha ancora seriamente affrontato il problema dell’immigrazione;...
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Rinunciate al 5 per mille, se potete

scritto da Vinicio Albanesi il 04/12/2009 in In italiano | 1 commento

Tra pochi giorni sarà approvata la legge finanziaria del 2010. Il 5 per mille, apparso sull'orizzonte della legislazione fiscale alla fine del 2005 e osannato come valorizzazione della gratuità delle persone che, a milioni, donano tempo e risorse per le cause sociali, è appeso oggi ai risultati dello scudo fiscale.
Si tratta di uno spicchio di risorse (400/500 milioni) sottoposto, di volta in volta, alla legge di spesa
dello Stato. Apparentemente ciascuno è libero di destinare una piccola quota delle tasse pagate alle associazioni meritevoli, in realtà è un"assegnazione ai capitoli di spesa del bilancio dello Stato: infatti è la legge che stabilisce l’ammontare della somma devoluta dal 5 per mille e per quali destinazioni. Non bisogna dimenticare che, oltre il volontariato il 5 per mille serve a contribuire al "finanziamento della ricerca scientifica e dell'università'; al finanziamento della ricerca sanitaria; alle attività sociali svolte dal comune di residenza del contribuente”… e ogni altra iniziativa che la legge finanziaria stabilirà. Una partita di giro spacciata per sensibilità sociale. Il denaro dovuto alle iniziative sociali non è messo a bilancio con una legge stabile, ma dipende dalle circostanze mobili dell’andamento della spesa....
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L'informazione cattolica dopo il ''caso Boffo''

scritto da Vinicio Albanesi il 12/09/2009 in Generale | 1 commento

Ai componenti del Consiglio Episcopale Permanente 
Reverendissimi Padri,
        in occasione dell" imminente Consiglio permanente della CEI mi permetto di rivolgermi a voi, a proposito delle recenti vicende dell’informazione cattolica nella nostra Italia. Lo faccio con una lettera aperta, perché il problema  riguarda non soltanto cerchie ristrette di cristiani, ma tutta
l’opinione pubblica. Vi chiedo parole prudenti, ma chiare: ne ha bisogno l’opinione pubblica e la nostra presenza nel mondo. Arrotarsi in linguaggi di ecclesialese è dannoso.
Un primo aspetto della vicenda riguarda l’attacco al Direttore di Avvenire. Al di là dei dettagli che non conosciamo, è stata colpita una persona per il ruolo che svolgeva. Una risposta dignitosa esige il giudizio che voi date della vicenda. Un parlare esplicito, per rispetto e solidarietà a chi è stato vittima; ma anche un chiarimento di fronte alla contraddizioni che pure si registrano sul fronte ecclesiale: non solo per il rapporto con il governo. La linea in questa vicenda adottata dall’Osservatore Romano è chiaramente in contrasto con la linea editoriale di Avvenire. Non è un’invenzione degli anticlericali, ma è sotto gli occhi di tutti....
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La contraddizione insanabile dell’informazione cattolica

scritto da Vinicio Albanesi il 03/09/2009 in Generale | lascia un commento

La vicenda del direttore dell'Avvenire, iniziata con l"attacco del Giornale e conclusasi, almeno per ora, con le dimissioni di Boffo, può portare a una seria riflessione sulle comunicazioni sociali nell’ambito ecclesiale.
La "nuova editoria cattolica” è iniziata con l’idea cardine del Card. Ruini che ha rimesso mano, con una serie di interventi giuridici ed economici, alla necessaria presenza dei cristiani in Italia. L’idea in
sé è condivisibile: la cultura cattolica è, almeno, una delle culture presenti nel mondo occidentale; ha quindi il diritto-dovere di informare, come tutte le culture del mondo. Da qui la rinascita di Avvenire e con il quotidiano, la nascita di Tv2000 e di RadioInblu, con il tentativo di egemonizzare ogni espressione del mondo cattolico.
La discussione è sul modo come questo possa esprimersi. Il quotidiano Avvenirenasce da una contraddizione insanabile: essere un quotidiano “portavoce” della “Chiesa cattolica italiana” e contemporaneamente un giornale di informazione....
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Noemi e la battuta di caccia

scritto da Vinicio Albanesi il 25/05/2009 in In italiano | 1 commento

Di fronte alle vicende di Noemi, forse è utile riflettere al di là del gossip e della ragazza coinvolta in una storia più grande di lei.
Lo schema è molto antico: l'adulto potente e danaroso chiama alla corte chi vuole, perché promette futuro. La cenerentola di turno dice sì, pensando alla svolta della propria vita. Non sarà più grama, ma piena di denaro, di
spettacolo e di successo. Che avverrà tra i due non ha importanza: troveranno un equilibrio che permetterà a lui di sentirsi potente e a lei di sentirsi fortunata. Dove non arriverà il buon senso, penseranno gli avvocati a sistemare economicamente l"eventuale diatriba. L’antico amore autentico ma povero rimarrà tra i sospiri di una vecchiaia di lei, quando sarà.
La cultura occidentale si schiera con orrore contro il re dello Swaziland, Mswati III, che sceglie le mogli tra gruppi di ...
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Melma istintuale: la deriva degli istinti peggiori

scritto da Vinicio Albanesi il 03/02/2009 in In italiano | lascia un commento

Gli ultimi episodi di cronaca nera sono allarmanti. Stranieri che stuprano una ragazza a Guidonia, gruppi di stranieri che fanno la stessa cosa ad altri stranieri, ma anche ragazzi bene italiani che operano nello stesso modo, fino ad arrivare al ragazzo che, per vendetta, violenta la sua ex. Altri che si divertono a dar fuoco a un indiano senza fissa dimora, utilizzando l'ultimo litro di benzina del loro rifornimento "fai da te”.
Esaminando poi le confessioni degli interessati, la versione è sempre la stessa; nulla di eccezionale: avevamo bevuto, volevamo vivere una forte emozione, volevamo divertirci.
La domanda è se si tratta di fatti casuali o di tendenze di comportamento.
Purtroppo si tratta di tendenze. Rappresentano l"apice di una deriva. Si dirà che la situazione è complessa: forti tensioni sociali (immigrazione), degrado di periferie abbandonate, crisi economica, crisi di riferimenti educativi.
Non è solo questo: si sta ...
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