La via italiana all’accoglienza dei migranti? A tempo e al massimo ribasso

scritto da Vinicio Albanesi il 02/07/2014 in nessun tag | lascia un commento

I continui sbarchi di migranti in Italia pongono seri problemi di accoglienza. Il meccanismo è diventato quasi "automatico".

Il ministero dell'Interno comunica alle 103 prefetture d'Italia il numero delle persone che ognuna deve assorbire. A sua volta il prefetto convoca organismi di vario tipo (associazioni, enti, imprenditori) per richiedere il numero dei posti da assegnare. Contemporaneamente la questura di competenza procede al riconoscimento delle persone, per il rilascio del permesso di soggiorno provvisorio.

Il meccanismo ha tempi stretti: ventiquattro o quarantotto ore per accogliere, senza sapere se saranno ragazzi, ragazze, famiglie. Alla cieca: si saprà al momento dell'arrivo chi saranno le persone da ospitare. Da quali paesi provengono, quali lingue parlano.

La visita medica d'ingresso scopre le malattie più evidenti, ma non conoscendo le persone, eventuali morbilità si scopriranno in seguito.

Un contratto di appalto, con la fissazione del ...

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Bene la riforma del terzo settore, ma non sia fatta con i “fichi secchi”

scritto da Vinicio Albanesi il 14/05/2014 in Welfare, Servizi sociali, povertà, crisi, Matteo Renzi, riforma, attenzioni, marginali, risorse, non profit, terzo settore, servizio civile, famiglie, servizi, istituzionali | lascia un commento

A una prima lettura delle linee guida del terzo settore, pubblicate recentemente dal presidente del Consiglio Matteo Renzi, fa certamente piacere sapere che il governo abbia posto l’attenzione su un mondo presente nel Paese e molto più numeroso e attivo di quanto l’opinione pubblica immagini. Ben vengano dunque la regolamentazione giuridica e fiscale, il servizio civile nazionale universale, l’istituzione dell’Authority del terzo settore.

Il lavoro di riforma sarà molto delicato e faticoso perché il cosiddetto mondo non profit è complesso: fare una riforma significa avere la capacità di leggere il fenomeno esistente e approntare strumenti (non solo giuridici) che sappiano “valorizzare” il fenomeno così come opera nel Paese.

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I quattro tabù dell’immigrazione, tra politiche assenti e inutili slogan

scritto da Vinicio Albanesi il 25/04/2014 in immigrazione, accoglienza, Vinicio Albanesi, territorio, integ, identificazione, tabù, politiche, slogan | 80 commenti

Sono quotidiane le notizie di sbarchi nel mar di Sicilia. Il fenomeno dell’immigrazione è divenuto – non da oggi – strutturale: guerre, fame, carestie e il sogno di futuro migliore fanno affluire in Europa decine di migliaia di persone da tutti i paesi dell’Europa dell’Est, dell’Africa e del Mediterraneo.

Le storie sono drammatiche: quasi 20 mila migranti morti dal 1988 ad oggi (fonte Fortress Europe). Coloro che sono arrivati vivi hanno spesso un futuro invivibile. In ogni città oramai si vedono vagare ragazzi intorno ai cassonetti in cerca di cibo e vestiario.

Non esiste una politica europea a riguardo; le politiche nazionali oscillano tra l’accoglienza e il rifiuto, in un caos totale emergenziale. L’Italia è in frontiera. Il ministero dell’Interno ha pubblicato i dati degli sbarchi dal 2006 al 20 aprile 2014: oltre 230 mila persone, con 5.700 vittime.

I tabù rimasti ...

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Caro Renzi, abbi la forza di dare un messaggio morale

scritto da Vinicio Albanesi il 23/12/2013 in marginalità, crisi, poveri, Matteo Renzi, segretario PD, PD, giustizia, appello, futuro | lascia un commento

Lettera di Natale al neo segretario del Pd. È ora di dire chiaramente che cosa è ingiusto e che cosa occorre recuperare; chi deve cedere e chi deve avere. E l’appello, forte e chiaro, va diretto a chi è già tutelato. Se non per generosità, almeno per interesse 

Caro Segretario,seguiamo a distanza le priorità che nella campagna per le primarie e poi come segretario del PD stai indicando. Il nostro osservatorio è “speciale”, vivendo la condizione di marginalità, alla completa deriva di politiche centrali e locali, “rese necessarie” (dicono) dalla crisi che sta mordendo in Italia.Una crisi che sembra essere prodotta da due grandi nodi: quello istituzionale e quello più strettamente economico-sociale.Metter mano ad ambedue i problemi è indispensabile: alla condizione però che portino maggiore “giustizia sociale”, come una volta si diceva.Una giustizia che sembra scomparsa a tutto vantaggio di un grappolo di privilegi (quelli della politica non sono ...

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Albano, che ha vissuto circondato di rispetto: a Capodarco una piazza in sua memoria

scritto da Vinicio Albanesi il 06/12/2013 in Albano, rispetto, Fermo, Capodarco, giardiniere | 43 commenti

Abbiamo conosciuto Albano da adolescente. Con la famiglia abitava poco distante da noi a Capodarco, il paese del Comune di Fermo, da dove abbiamo tratto il nome della comunità. Quando l’abbiamo conosciuto sembrava un adolescente difficile: strillava, si arrabbiava facilmente, sembrava poco disponibile a ubbidire e a lavorare.

Con il tempo tutto si risolse: voleva essere stimato e voluto bene. In paese non sempre l’avevano trattato bene per i suoi modi di relazionarsi che sembravano “diversi” e “strani”.

Pian piano si affezionò a noi, grazie anche a nostre famiglie che lo presero a cuore. Stava con noi la mattina: lavorava, faceva colazione, qualche volta pranzava; preferiva tornare a casa il pomeriggio per stare con i suoi.

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Il linguaggio di Francesco? Popolare, non anonimo e curiale: una boccata di ossigeno per i nostri scarsi entusiasmi

scritto da Vinicio Albanesi il 27/11/2013 in Papa Francesco, Bergoglio, papa, Evangelii gaudium, La gioia del Vangelo | lascia un commento

Il 26 novembre è cessato l’embargo alla prima esortazione apostolica di papa Francesco dal titolo Evangelii gaudium (La gioia del Vangelo) pubblicata il 24 novembre, a conclusione dell’Anno della fede. Dopo ogni Sinodo (l’ultimo, sull’evangelizzazione, celebrato dal 7 al 28 ottobre 2012) spetta al romano pontefice, sulla scia delle “proposizioni” suggerite dal Sinodo stesso, fare sintesi. È un testo particolare per lo stile, il linguaggio e i contenuti: un primo spaccato del pensiero del papa sul tema centrale della Chiesa missionaria. L’esortazione di Papa Francesco è indubbiamente una novità: benefica, incoraggiante, vicina a chi ascolta, senza giri di parole o atteggiamenti melensi. Una boccata di ossigeno per i nostri scarsi entusiasmi.

La prima novità riguarda lo stile: papa Francesco scrive in prima persona. Nel testo non è raro incontrare passaggi nei quali parla in prima persona. Alcuni esempi: “Non è compito del Papa offrire un’analisi dettagliata e completa ...

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Opzione per i poveri, attenzione ai più fragili, ferma condanna delle ingiustizie: i contenuti della Evangelii gaudium

scritto da Vinicio Albanesi il 27/11/2013 in Papa Francesco, pace, Evangelii gaudium, La gioia del Vangelo, fragili, ingiustizia, poveri, dialogo, evangelizzazione, vicinanza, accoglienza | 80 commenti

Al di là di come il testo dell'esortazione apostolica Evangelii gaudium è organizzato, le novità sono molte per quanto riguarda i contenuti. La prima caratteristica espressa è la gioia (da cui il titolo dell’esortazione): una gioia vissuta perché il cristianesimo è vissuto come occasione bella da vivere; non dottrine aride, non immobilismo subìto, ma slancio verso Dio e il mondo. Il concetto è espresso con la Chiesa dalle porte aperte. Occorre essere facilitatori, non controllori: “Migliore una Chiesa accidentata, ferita, sporca, invece che chiusa nelle proprie sicurezze”.Il tema centrale della evangelizzazione è la misericordia di Dio: Cristo è venuto a guarire e a salvare. Inutili le dottrine sterili e il grigio pragmatismo della vita quotidiana. Né valgono le apparenze della religiosità che in realtà servono a se stessi, compresa la gloria umana e il benessere personale. Non servono grandi piani pastorali per dimostrare la grande organizzazione della Chiesa. Di fronte alle ...

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Disoccupato, disabile, suicida: Claudio, una vittima nemmeno ricordata

scritto da Vinicio Albanesi il 15/11/2013 in disoccupato, disabile, suicida, Claudio Corso, vittima, morte, Facebook, disturbo bipolare, manager, disturbi psichiatrici | 2 commenti

ClaudioCorsoAveva 42 anni, era disoccupato e disabile. Era romano, ma viveva in una struttura per homeless a Firenze. A nulla sono servite le lettere aperte e gli appelli su Facebook per chiedere un sostegno economico. E martedì scorso, 12 novembre, si è tolto la vita. Con la sua morte Claudio Corso ha volto dire a tutti che non c’era posto per lui nel mondo. Affetto da disturbo bipolare, con difficoltà motorie, pur essendo ospite in una casa d’accoglienza, non ha retto all’umiliazione di essere di peso. Senza lavoro, senza casa, significa non avere identità: prima per sé e poi per gli altri.

Quando all’orizzonte non si vede la luce, la fine della vita diventa ossessiva fino ad avere il sopravvento. Contemporaneamente si scopre che i nostri manager pubblici sono i più pagati in Europa, quasi che l’Italia fosse il motore di sviluppo nel mondo. Nulla di tutto ...

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Il grande personaggio ai servizi sociali? Andrà in un comodo ufficio

scritto da Vinicio Albanesi il 08/10/2013 in Carcere, Berlusconi | lascia un commento

Si parla molto in questi giorni di “affidamento ai servizi sociali”, in alternativa agli arresti domiciliari, strumento riservato a chi ha commesso reati.In realtà, qualche tempo addietro, i giudici di sorveglianza esigevano un contratto di lavoro per gli affidati. Con il tempo la norma si è affievolita e oggi basta garantire la permanenza in un centro, a carattere sociale, senza scopo di lucro, con la promessa di un impiego congruo che permetta una qualche utilità e – pura speranza – un percorso di pentimento.Per la verità i carabinieri e la polizia sorvegliano che le norme dettate dal giudice siano rispettate e lo fanno anche a sorpresa all’alba o in tarda notte. Il rischio è alto, perché se non trovano l’interessato lo cercano e l’accompagnano in carcere.Le richieste vengono da avvocati che difendono persone disperate: tossicodipendenze, piccoli furti, favoreggiamento della prostituzione, truffe; l’importante che la pena o il residuo di pena non ...

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Quei papà e mamme che mi portano il curriculum del figlio

scritto da Vinicio Albanesi il 25/09/2013 in lavoro, crisi, genitori | 1 commento

Negli ultimi mesi sono sempre di più i babbi e le mamme che si presentano in una specie di consegna della posta del curriculum del proprio figlio/a.Si presentano invocando una conoscenza lontana, un’amicizia, una improbabile parentela.I ragazzi hanno imparato a scrivere il proprio curriculum in formato europeo. Qualcuno acclude la foto: in bianco e nero, ma anche a colori.Sono ingegneri, psicologi, laureati, diplomati, assistenti sociali, operatori sanitari, laureati in lingue, con il diploma di guida turistiche, di scienze motorie… in cerca di lavoro.I genitori si vergognano di meno: conoscono bene la situazione; per questo vengono loro. Sperano che tu possa fare qualcosa. Nei loro occhi leggi una specie di rassegnazione. L’unica consolazione è che facendo molte richieste, alla fine, quasi come per la vincita al lotto, esca il numero vincente.I curricula non hanno quasi mai attinenza con gli studi fatti. Dopo lo stage si continua con cameriere/a, commesso/a, contratto a tre ...

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