Tra le notizie belle di questa mattina abbiamo letto che il Senato della Repubblica italiana ha detto sì all’autorizzazione a procedere per diffamazione, no a quella per istigazione all’odio razziale nei confronti del sen. Calderoli. Il 13 Luglio 2013, durante un comizio a Treviglio, l’allora Vice-Presidente del Senato aveva detto: “Smanettando con internet apro “il governo italiano” e, cazzo, cosa mi viene fuori? La Kyenge. Io resto secco. Io sono amante di animali, eh, per l’amore del cielo. Ho avuto le tigri, gli orsi, le scimmie, però quando vedo le immagini della Kyenge e quelle sembianze di orango, resto ancora sconvolto”.

Evviva il nostro Senato della Repubblica perché al rispetto delle istituzioni (verso un Ministro) al rispetto di una donna (nel caso della Kyenge) al rispetto della la verità (che cosa di più ignobile si potrebbe dire a una donna di colore) ha preferito piccoli e grandi strategie ...