Mi avevano svegliato presto perché Andrea si era sentito male. Mentre lo stavano accudendo per il risveglio mattutino, era improvvisamente sbiancato, con grave difficoltà di respiro.

Gli operatori del 118 sono giunti rapidamente: hanno trovato Andrea in arresto cardiaco. Hanno tentato il massaggio del cuore. A lungo, per più di un’ora, non badando al monitor che segnava un tracciato quasi piatto.

Dopo tre quarti d’ora, il cuore di Andrea ha ricominciato a battere. Il medico con sorpresa ha esclamato: “non me l’aspettavo”.

Vedendolo dall’esterno, il corpo di Andrea era estremamente fragile. Un ragazzo tetraplegico grave per un’asfissia neonatale.

I genitori l’hanno sempre accudito in famiglia, con grande attenzione e dedizione. Solo l’ultimo anno, dopo la scomparsa del babbo per una dolorosa malattia, ci avevano chiesto di ospitarlo anche per la notte. La disfagia aveva richiesto il posizionamento della peg ...