Il discorso di oggi di Papa Francesco rivolto alla Chiesa italiana riunita a Firenze in occasione del 5° convegno nazionale della Chiesa italiana rimarrà come pietra miliare del suo essere Pontefice.

Papa Francesco1Le parole non girano a vuoto perché non possono essere solo “belle, colte, raffinate”, ma debbono essere parole di fede.

Prendendo spunto dal volto del Cristo del giudizio universale della cattedrale, traccia i “sentimenti di Cristo” che riassume nell’umiltà, nel disinteresse, nella beatitudine. La spiegazione di questi sentimenti è seria. L’ossessione di preservare "la propria gloria, la propria dignità, la propria influenza” non può far parte del cristiano. L’umanità del cristiano non è “narcisista, autoreferenziale. Quando il nostro cuore è ricco e tanto soddisfatto di se stesso, non c’è posto per Dio”.

La beatitudine si raggiunge, quando, poveri di spirito, si sperimenta la gioia di Dio. La stessa beatitudine della nostra ...